Nabys è un cantiere nautico. Non una rarità, nel Bel Paese. Secondo una ricerca del centro studi CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato) Nautica, in Italia sono attive quasi 1300 imprese che producono barche. Poi ci sono le migliaia di cantieri stranieri che anche se non costruiscono entro i nostri confini, entro i nostri confini le loro imbarcazioni provano a vendere. C’era dunque bisogno di Nabys? Sì, c’era bisogno. E per più di un perché.

Primo perché costruisce barche a vela bellissime. Lo sappiamo che il bello è soggettivo, ma la prima ragione per cui si sceglie una barca è proprio perché ci piace. Quindi, secondo noi, i nostri Nab sono belli da vedere e ancora di più da usare. Grazie al design e alla qualità dei materiali, dei processi di costruzione e dei prodotti scelti.

Qui a Signa, poco lontano da Firenze, si producono barve a vela in maniera differente. Al posto di resina poliestere e fibra di vetro, nei Nab ci sono legno e fibra di lino. Abbiamo deciso di tornare al materiale navale per eccellenza, il più antico e il più longevo perché oggi è il più sensato. Non solo per le dirette e fondamentali implicazioni ecologiche, ma soprattutto per quelle pratiche.

Le dimensioni contano

In secondo luogo perché colmiamo una lacuna del mercato. Proponiamo barche dalle dimensioni contenute. Da 8 a 14 metri, la lunghezza che accompagna l’ingresso nella nautica “adulta”e che storicamente ha creato il mercato. La carriera da armatore a vela in genere comincia con un natante. Una barca sotto i 10 metri, quindi non immatricolata, capace di regalare emozioni e piacevoli veleggiate e di limitare le incombenze burocratiche e di gestione. Grande abbastanza da consentire le prime crociere, anche in famiglia. Purtroppo per i diportisti, però, la cantieristica maggiore offre oggi in queste dimensioni pochissima scelta. Ciò è dovuto alla scarsa marginalità economica di questi prodotti se realizzati in un’ottica industriale. Situazione che riduce ulteriormente l’offerta di mercato, limitata, in pratica, alle sole proposte dei marchi più seriali. Risultato, poca scelta di partenza e praticamente nessuna possibilità di personalizzazione della propria barca, lista degli optional a parte. Grazie al processo costruttivo, invece, un Nab può essere personalizzato anche in maniera radicale. Non c’è uno stampo che vincola esterni ed interni da realizzare prima di cominciare a costruire la barca.

Legno non significa per forza barca classica. Nulla impedisce di dargli un aspetto contemporaneo o inserirci soluzioni contemporanee per quanto riguarda le finiture o la disposizione degli spazi sottocoperta. Anzi la possibilità di co-progettare da parte dell’armatore è fisiologica del sistema costruttivo che abbiamo scelto. Un connubio tra artigianato e tecnologia. Tra saperi e conoscenze antiche e possibilità futuribili.

In più, e infine, proponiamo un modo nuovo di realizzare un’impresa nautica. Un gruppo di persone guidate dalla determinazione e dall’amore per la vela che si rende disponibile ad includere nella propria iniziativa coloro che decidono di entrarne a far parte. Cliente, fornitore o partner che sia. E di tutto questo parleremo al momento opportuno ;-).