Sappiamo perché serviva una barca come il Nab 10 FC. C’è una strana contraddizione tra cosa il mercato chiede e cosa lo stesso mercato offre. Per esempio nell’ambito dei natanti a vela. Tanti li cercano e pochi lo offrono. Vediamo perché e quindi perché è un bene per i diportisti che sia arrivato Nabys a proporre un natante tutto nuovo.

Per la legge italiana, caso unico al mondo, un “natante” è una barca che ha lo scafo lungo fino a 10 metri, vale a dire che

  • è un bene mobile, come un paio di sci, una bicicletta, un Optimist da iniziazione o un windsurf. Di conseguenza non ha obbligo di immatricolazione: non c’è nessuna “targa”
  • se il motore ha una potenza inferiore ai 40 cv non occorre la patente nautica per condurlo (si deve navigare entro le 6 miglia dalla costa, e servono le relative dotazioni di sicurezza).
  • è una vera barca. Se la certificazione CE rilasciata dal cantiere è per navigazioni d’altura, ovvero categoria A o B, può navigare senza limiti dalla costa.
  • si può condurre dall’età di sedici anni, a patto che si navighi entro 6 miglia dalla costa.
  • non è soggetto alla revisione periodica delle dotazioni di sicurezza e dell’idoneità alla navigazione.

Non serve immatricolare

Insomma, un’unità non immatricolata ha un sacco di vantaggi burocratico-amministrativi rispetto a una iscritta negli uffici telematici nazionali.
In più oggi, per forme e soluzioni, un 10 metri a vela, è perfettamente in grado di ospitare quattro persone per una crociera di qualche giorno.
Inoltre, per dimensioni, sforzi e ingombri un 10 metri è facilmente gestibile anche da soli sia in navigazione sia in porto.

Insomma, la barca perfetta per un sacco di diportisti. Dagli armatori alla prima esperienza possono capire, con costi e impegno ragionevoli, se la barca di proprietà è una scelta giusta. Fino ai velisti di esperienza che non usano più la barca grande perché «ormai i figli grandi vanno per conto loro e da solo comincio a fare fatica…» e così hanno un mezzo più leggero e agevole da condurre.

Natante a vela mon amour

Tanto appeal e poca offerta, però. O meglio, l’offerta c’è, ma limitata ai modelli proposti dai soli grandi cantieri industriali. La ragione è legata alla scarsa marginalità di questa misura. Come costi per il cantiere, in termini di finiture e ore lavoro richieste per l’allestimento, un 30’ non è molto diverso da un 50’, ma alla vendita il prezzo del secondo supera di molte volte quello del primo. Ciò fa sì che anche i cantieri che li hanno in listino, spesso subordinano la loro realizzazione ai modelli più grandi, per lasciare gli slot di produzione agli esemplari più remunerativi.

In più, vista la logica industriale e seriale di questi prodotti, la personalizzazione, oltre alla liste degli optional e al colore delle tappezzerie è pressoché nulla. Così è la barca e così la prendi.

Il Nab 10 è invece pensata per chi vuole una natante, ovvero una barca con tutti i vantaggi appena visti, ma con in più la possibilità di adattare interni e coperta alle proprie necessità. Uno dei fantastici benefici collaterali di cui gode chi sceglie di costruire in legno.