Il Legno

Il materiale del futuro è più antico dell’uomo

PERCHÈ IL LEGNO?

Perché è meglio degli altri materiali da costruzione

Il legno è in assoluto il materiale più naturale e sostenibile tra i concorrenti.  Dalla produzione fino al suo smaltimento a fine ciclo di utilizzo. E soprattutto è quello che garantisce la migliore qualità della vita a bordo. Il legno rimane vivo, respira, si adatta e… continua a profumare di buono per lunghissimo tempo.

«Il legno comunica calore, naturalezza, gentilezza. Se lo carezzi ricambia con le carezze. E quando comincia a mostrare i suoi difetti e le sue crepe, capisci che non è un oggetto morto, ma un essere che vive e che si trasforma» (cit. Fabrizio Caramagna).

Nella scelta di questo “figlio della terra” come elemento principe per le sue costruzioni abbiamo considerato tutti gli aspetti della vita di un barca.

Essenze e Materiali

Cedro rosso del Canada. È tra i legni a più basso peso specifico. Stabile in opera, tenero e ottimo da lavorare. Ha una resistenza medio alta tra le varie essenze, soprattutto alla flessione, ed è fra i migliori per la capacità di resistere alla putrescenza. Non è adatto per tenere chiodi e viti, ma ottimo per incollaggio.

Peso specifico da 370/470 kg a m³, quindi leggero ed adattissimo per utilizzo navale. Le sue caratteristiche lo rendono adatto alla realizzazione di scafi leggeri costruiti con la tecnica dello strip planking.

Douglas. Anch’esso di provenienza americana, legno dolce, stabile. Resistente alla flessione. Più pesante del cedro, è indicato sia come fasciame di rivestimento dello scafo sia per gli elementi di rinforzo strutturale: traversine longitudinali, bagli ecc.

Iroko. Legno duro, di provenienza africana. Molto stabile in opera, ha la consistenza, l’aspetto e le caratteristiche di durabilità e di lavorabilità paragonabili al teak, ma una migliore reperibilità. È apprezzato negli impieghi analoghi funzionali ed estetici, quali calpestii e rivestimenti esterni.

Compensato di Okoumé. I pannelli di compensato marino si ricavano dall’okoumé, legno di provenienza dal Gabon, attraverso i processi di lavorazione industriale. Per le sue caratteristiche di standardizzazione, meccaniche e di maneggevolezza il compensato marino, certificato, è un eccellente materiale eletto per la costruzione di barche a spigolo.

Responsabili verso l’ambiente

Il problema del fine ciclo di vita utile dei manufatti in materiale plastico è uno dei punti di attenzione della nautica (oltre al macro problema di tutti i rifiuti in “plastica”). Che cosa farci con migliaia di gusci in vetroresina una volta che non possono essere più utilizzati come barche?

Ancora non si sa. Mentre è chiaro che per quanto riguarda un Nab, lo smaltimento dello scafo, nella remota ipotesi che qualcuno decida di disfarsene tra molti decenni, una volta tolti gli impianti è di una semplicità estrema, dovendo trattare esclusivamente legno.

Maestri d’ascia e tecnologie digitali

NAB 10
NAB 12.50
VISITALE IN CANTIERE

Gli altri materiali

Il lino è conosciuto come fibra vegetale con la quale ottenere tessuti per realizzare capi d’abbigliamento. In realtà è un eccellente alternativa naturale alla fibra di vetro. Le fibre di lino sono verdi per natura. Ma essendo una materia prima rinnovabile al 100%, queste fibre sostenibili sono anche perfettamente riciclabili, biodegradabili e compostabili. Inoltre, sono allo stesso tempo eccezionalmente resistenti e allo stesso tempo molto leggere.

Le fibre di lino hanno proprietà meccaniche specifiche paragonabili a quelle delle fibre di vetro. I compositi realizzati con fibre di lino e matrici termoplastiche, termoindurenti e biodegradabili hanno mostrato ottime proprietà meccaniche.

La fibra di carbonio è più rigida per peso rispetto al lino, ma il lino ha uno smorzamento molto più elevato rispetto alla fibra di vetro o di carbonio. Una vibrazione in una struttura costituita da polimeri rinforzati con fibra di carbonio o di vetro richiede molto più tempo per smorzarsi che in una struttura di polimeri rinforzati con il lino. Quindi, aggiungere anche lo smorzamento a una struttura costruita in materiale rinforzato con fibra di carbonio.

La fibra di lino è caratterizzata da un’elevata rigidità e assorbimento delle vibrazioni e da una bassa densità (1,4 p (g/cm³)) rispetto alla fibra di vetro (2,54 p (g/cm³)) e ad altre fibre composite. Come isolante termico e acustico, offre molti vantaggi ecologici e il suo impatto sull’ambiente è limitato.

La carbon footprint, l’impronta di carbonio del lino -l’energia utilizzata e di conseguenza la CO² emessa per produrre la materia prima – è molto più bassa di quella del carbonio e della fibra di vetro. Inoltre, non interferisce con l’approvvigionamento alimentare, ma lo completa, perché il lino è tipicamente utilizzato come coltura mobile. Se il vostro campo deve riposare per un anno, piantate il lino. Infine, non c’è bisogno di acqua per estrarre le fibre da utilizzare.

Per dare solidità monolitica al manufatto e per rendere un Nab perfettamente resistente all’aggressivo ambiente marino (limitando di fatto la sua manutenzione a quella richiesta da qualsiasi barca in vetroresina), si usa resina epossidica unita alla fibra di lino. L’epoxy, come è anche chiamato questo polimero, ha maggiore rigidità e leggerezza rispetto alle resine poliestere o alle vinilestere normalmente utilizzate nelle costruzioni industriali di serie.